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 Hedda Cacchioni studio e.c. online

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Sei invitato al webinar: Catasterizzazione Atavica e Campo Quantico

16 Novembre 2017 , Scritto da Hedda Cacchioni Con tag #Novità?, #Articoli attinenti Percorso Catasterizzazione atavica, #Dualità del vivere. La vita secondo i ''quanti''

 

quando un elefante barcolla anche le formiche lo prendono in giro!!!
Quando un elefante barcolla anche le formiche lo prendono in giro!!!

 

 

 

Salve sono Hedda Cacchioni sei ospite gradito nello spazio webinar organizzato dallo studio e.c. online che io rappresento in veste di Counselor.

Hai mai partecipato ad un webinar? Io diverse volte e ho deciso di avviare un percorso lavorativo in questa direzione che trovo vantaggiosa.
Fino a qualche tempo fà le mie conferenze in rete si fermavano alla videochat skype ora invece ho aperto gli orizzonti al webinar che trovo oltremodo interessante e perchè no? Divertente.

Ti starai chiedendo cosa può servire questa mia iniziativa, segui l'incontro e lo saprai...
Invia tramite la sezione contatti del sito la tua e mail e ti manderò velocemente l'invito.


Ti aspetto non mancare!!!
ciao  a domenica ore 21,30/22,30 con ...


La Catasterizzazione Atavica e Campo Quantico

L'importanza della presenza.
Sciogliere gli irritimenti percorrendo il percorso coraggiosamente per liberare la propria individualità da prigionie che creano oscillazioni nell'umore e vere malattie

 

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Audioarticolo: Gay nel tempo

15 Novembre 2017 , Scritto da Roberta Cacchione Con tag #Filosofia

 

Audioarticolo: Gay nel tempo
a cura Voce Narrante eterodiegetica
Roberta Cacchione
Book Writer

 

 

 

Un interessante visione ad ampio spettro del mondo gay.
Narrato dalla Voce di Roberta Cacchione


L'articolo: Gay degli anni 70 Educastrazione negazione dell'ermafroditismo psicobiologico di Hedda Cacchioni  è stato preso dalle pagine del blog ARTE ARTE E D'INTORNI PER...

 

 

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Pazzi per le serie tv

14 Novembre 2017 , Scritto da Pasquale Saviano Con tag #Psicologia

 

Pazzi per le serie tv
Dott. Pasquale Saviano
Psicologo – Psicoterapeuta

 

 

Il successo delle serie tv? Si basa sulla ripetizione che porta sicurezza ed identità. È
come per la fiaba che i bambini imparano a memoria o per la frase cult sentita
continuamente in tv. Viene da chiedersi per quale motivo la ripetizione, in questi casi, invece di annoiare piace. Per capire il meccanismo dobbiamo rifarci alla frase di storica memoria “ripetita iuvant”. Ma non considerandola nell’accezione più comune e scolastica a cui siamo abituati, cioè che ripetere ad oltranza un esercizio, una lezione da imparare giova all’apprendimentoed al ricordo. La visione che forse gli antichi avevano di questo detto è che “le cose ripetute giovano” ed è infatti per questa sorta di sicurezza che si prova nel vedere cose uguali o simili tra loro, nel gusto che si trova nel ripetere e che rende piacevole anche le attività faticose (si pensi agli allenamenti sportivi) che le serie tv fondano il loro successo. Pensiamo al bambino quando impara parlare. Egli all’inizio ripete monosillabi senza senso, man mano che li ripete riconosce le parole che chi gli sta intorno gli ripete, familiarizza con i suoni acquisendo padronanza con i singoli vocaboli che ripete ogni volta che vuole sviluppando poco alla volta il linguaggio. L’apprendimento quindi si va ad innestare su qualcosa ripetuto più e più volte, come nel caso di una canzone che viene imparata e cantata ascoltandola tante volte. Ripetendo si acquista la certezza della conoscenza delle parole che la compongono e si arriva a cantarla a squarciagola sotto la doccia senza l’accompagnamento musicale. Ciò che impariamo entra a far parte della nostra vita e va a comporre la nostra identità rendendoci unici e dandoci sicurezza. Sapere, o immaginare di sapere come andrà finire una fiction, un racconto, una serie tv, dà sicurezza. La stessa sicurezza che cercano i bambini quando chiedono ai genitori di raccontargli sempre la stessa fiaba o di rivedere sempre lo stesso cartone animato ed arrabbiandosi se chi legge salta una frase o anche solo un aggettivo. Attraverso questa ripetizione essi ripercorrono un cammino già noto e che li porterà ad una conclusione che già conoscono donandogli sicurezza dell’immutabilità di certe cose. Il piacere della rassicurazione è importante per il bambino quanto per l’adulto. Ed è proprio sul piacere della consuetudine e della certezza che si basa il successo dei tanti tormentoni televisivi e di ogni puntata di fiction e serie tv. La struttura che dà all’episodio chi lo scrive serve a tenere lo spettatore incollato allo schermo nell’attesa che si verifichi ciò che lui si aspetta, che si concluda ciò che è cominciato nella puntata precedente. Ecco perché nella costruzione di una stagione di una serie tv c’è quasi sempre, oltre il tema principale che caratterizza la serie tv (crime, drama, horror, comic), un altro tema che la percorre dall’inizio alla fine (magari una relazione tra i due protagonisti principali, un rebus che viene dipanato lentamente ad ogni puntata), e poi esiste il tema della puntata stessa che nasce, si sviluppa e si conclude nell’arco dell’episodio. Tutto ciò ha anche il piacevole risvolto di contribuire all’identità di gruppo: quando si ripete uno slogan si ribadisce l’appartenenza ad un gruppo, si condivide con gli altri fan di quel personaggio o di quel programma una comune identità. Senza soffermarsi poi su tutto ciò che nasce intorno ad un serial tv (blog, forum, gruppi social, convention, eventi, ecc.) che rappresentano altre strade della socializzazione.

In questo senso il tormentone viene ad essere una forma di condivisione che serve da
sostegno quindi, a conti fatti, potremmo dire: “condividere iuvat”.

 
© Dott. Pasquale Saviano
Psicologo – Psicoterapeuta
Dott. Pasquale Saviano
Psicologo - Psicoterapeuta
Specialista in Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicanalitica
Corso Europa, 12
Frattamaggiore (NA)
Tel. 3204692910
savianopasquale@hotmail.com
www.facebook.com/PsicologoFrattamaggiore

Osa sempre oltre il tuo limite

Pasquale Saviano

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Atomismo le basi (1a parte)

8 Novembre 2017 , Scritto da Con tag #Filosofia, #Articoli attinenti Percorso Catasterizzazione atavica

 

 

 

 

 

 

Atomismo
a cura Hedda Cacchioni
Counselor Case Manager
Artista

 

 

Dopo aver scritto l'articolo sull'Atomo che potrete trovare nel link sottoriportato a fine di questo testo non poteva mancare un articolo dedicato a chi ha scoperto l'atomo.
Si potrebbe pensare che l'atomo sia scoperta moderna, ma invece risale ai primi esseri umani che si posero domande sull'Universo e questi primi uomini appartengono all'antica Grecia.


Una sintesi del pensiero greco sulle questioni dell'Universo lo si ha con Democrito e Lucippo di cui si sa ben poco.Essi danno vita all'Atomo, il punto indivisibile da cui nasce la materia.

Empedocle (492 a.C.) riconosce i limiti della Conoscenza Umana ritiene che le ''Radici'' che poi con Platone chiameremo Elementi, unite creano vita mentre disunite muoiono.

Riscontrabile l'importanza delle Radici della vita, in cui quando c'è l'amore avviene l'union,e mentre il suo contrario, la disunione è generata dall'odio.
L'esistenza degli stati Amore e Odio devono entrambi sussistere altrimenti non potrebbe esserci vita.
Secondo Empedocle la vita sussiste con il caos generato dalle forze contrastanti amore/odio formando un ciclo cosmico.

Mentre in Anassagora (500 a.C.) offre la teoria dei Semi, egli ammette il principio di Parmenide che tutto nasce e nulla perisce interpretandolo a suo modo, ossia, Nascere uguale Riunirsi e Perire Separarsi.
I semi sono le  particelle piccolissime invisibili di materia.
Anassagora sosteneva che i semi non avessero ne quantità minima ne una grandezza massima perché il ''piccolo'' e ''grande'' è relativo al termine confutato.

Anassagora ordina il caos di Empedocle, ritenendo che la forza riordinatrice è un intelligenza divina o Nous che divide i Semi originariamente confusi.
Tuttavia Platone e Aristotele studiando Anassagora notarono che l'intelligenza divina veniva usata laddove difettava la spiegazione naturalistica di cui si avvaleva Anassagora.

La differenza sostanziale tra Empedocle e Anassagora sussisteva nel punto in cui Anassagora sosteneva che la sensazione è prodotta dalle cose dissimili come per esempio il freddo e il caldo.

L'importanza da attribuire ad Anassagora è quelle che il simile conosce il dissimile e che l'umanità si sviluppa attraverso l'esperienza, la memoria, il sapere e la tecnica. Tant'è che per lui:


<<l'uomo è il più intelligente degli animali in virtù del possesso delle mani>>

Ergo Democrito seppur si discosta dai precedessori è un continuum di essi tant'è che l'atomismo impegnato sul problema della natura è aperto ai problemi della morale, della storia, del linguaggio ecc ecc
L'atomismo è immerso in una nuova cultura di tipo Sofistico-Socratico.



[...]

“Al saggio tutta la Terra é aperta, perché patria di un'anima bella é il mondo intero.”

Democrito

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Uso e abuso della tecnologia.

7 Novembre 2017 , Scritto da Pasquale Saviano Con tag #Psicologia

 

Uso e abuso della tecnologia
Dove sta il problema?

Dott. Pasquale Saviano
Psicologo – Psicoterapeuta


 

Nel corso degli anni lo sviluppo dell’uso delle nuove tecnologie ha portato tutti a

confrontarsi e a relazionarsi in modi diversi e sempre nuovi. Dalla nascita di Internet ad

oggi molte cose sono cambiate. Si pensi alle chat che poi si sono evolute negli attuali social

media: a farne le spese sono le relazioni interpersonali.

L’uso delle nuove tecnologie ha portato anche ad un enorme cambiamento in bambini

ed adolescenti, soprattutto a scuola nelle loro capacità di concentrarsi, di prestare attenzione,

di memorizzare. I bambini sembrano essere più iperattivi si muovono continuamente e

spesso compiono atti di violenza gratuita ai danni dei coetanei. I giovani inoltre talvolta si

estraniano finendo a fantasticare in altri mondi, dimenticano facilmente le cose o si limitano

ad avere pochi o nessun interesse.

L’utilizzo sempre più massiccio dei media digitali ed in generale di smartphone, pc e

videogiochi da parte di ragazzi e ragazze (bambini, adolescenti e giovani) può portare grossi

problemi legati all’attenzione e alla memoria.

Manfred Spitzer, neuropsichiatra tedesco, nel suo libro Demenza digitale, si sofferma

proprio sul fatto che l’abuso di tecnologia digitale scoraggi l’apprendimento, diminuisca le

capacità di socializzazione e può portare anche a gravi casi di depressione.

Gli insegnanti parlano in misura crescente di un’incapacità degli alunni di ascoltare,

riflettere, memorizzare, stare fermi. Tanto da porsi una domanda: “Possono non utilizzare la

tecnologia?”. Personalmente sono assolutamente d’accordo con l’uso delle tecnologie

digitali, sia nella vita che nella scuola. Il problema purtroppo non sta nell’uso di queste ma

nel modo in cui essere vengono utilizzate.

Troppo spesso i ragazzini vengono lasciati “soli” con i loro giocattoli elettronici,

come baby-sitter instancabili che riempiono le giornate di bambini, unici compagni di gioco

che sicuramente non fanno loro del bene. D’altro canto i genitori dovrebbero essere più

presenti. Capita sempre più spesso di vedere bambini con tablet o smartphone in mano

mentre i loro genitori sono intenti a chiacchierare, a svolgere attività o a dedicarsi a loro

stessi. Dalla digitalizzazione non si torna indietro, si tratta di un processo inarrestabile che ci

porterà di fronte a scelte sempre più difficili da affrontare con occhi critici.

Anche la scuola, e di conseguenza la didattica, si sta adattando ai tempi (lim, registri

elettronici, ecc.) e di conseguenza la didattica. La strada da perseguire forse è proprio quella

di insegnare a figli ed alunni come utilizzare in modo appropriato e ragionevole le

tecnologie digitali affinché non vengano risucchiati da esse.

 

 

 

PER APPROFONDIRE:
Manfred Spitzer, “Demenza digitale. Come la nuova tecnologia ci rende stupidi”,
Corbaccio.

Dott. Pasquale Saviano
Psicologo - Psicoterapeuta

Specialista in Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicanalitica
Corso Europa, 12
Frattamaggiore (NA)

Tel. 3204692910
savianopasquale@hotmail.com
www.facebook.com/PsicologoFrattamaggiore

     

     

    Osa sempre oltre il tuo limite

    Pasquale Saviano

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    I Cahier dei Progetti studio E.C. online

    2 Novembre 2017 Con tag #Novità?, #Percorso discipline sport: running - nordic walking - bicicletta, #Articolo attinente al Percorso Digiuno Terapeutico, #Percorso: Evoluzione libro come racconto di sè espressione di desiderio realizzato, #Articoli attinenti Percorso Catasterizzazione atavica, #Articoli attinenti al Percorso Maieutica, #Diritto, #Filosofia, #Oriana Fallaci. Lettura brani dei suoi libri, #Psicologia

     

     

     

     

    I Cahier dei Progetti studio E.C. online
    a cura studio E.C. online
    http://www.eddacacchioni.it



     

    L'imput dei quaderni mi è stato dato dal desiderio di esserci per tutti. L'idea è scaturita dalle conferenze svoltosi in diversi luoghi compreso il web.
    Nulla di nuovo nessuna invenzione e creazione, solamente Cahier dei Progetti studio E.C. online in cui troverete, semplici trattati, con discussioni ad ampio spettro sui Progetti studio e.c. online presentati nel sito, sviluppati in web e presso centri estivi in comunità e privati.

     

     

     

     

     

     

    Per maggiori dettagli sul come ordinarli cliccare sull'articolo soprariportato.

    Per la scelta dei Progetti studio e.c. online cliccare sull'articolo sottoriportato

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    Cuore

    1 Novembre 2017 Con tag #Articoli attinenti Percorso Catasterizzazione atavica, #Articoli attinenti al Percorso Maieutica, #Percorso discipline sport: running - nordic walking - bicicletta

     

     

     

    Questo articolo, come gli altri, sono scritti in base alla mia conoscenza, e se può servire discuterne. Per le informazioni uso libri di testo universitari che ho in casa oppure presso delle ottime biblioteche. Non essendo un Cardiologo trovo necessario rassicurare sulla veridicità di quanto scritto. Alcuni passaggi sono riportati come da originale, generalmente sono evidenziati in corsivo.
    Alcuni articoli li ho usati qualche mese addietro per la Conferenza Campo Quantico e la Catasterizzazione Atavica svoltasi a Milano, in margine trovate il riferimento.
    Scutatemi la digressione ma è opportuna!

    Gioiosa Serena Lettura.
    Hedda Cacchioni

     

     

     

    Cuore
    a cura studio E.C. online
    http://www.eddacacchioni.it

     


    Il cuore è un organo muscolare e si trova nella cavità toracica tra i polmoni, posato sopra il diaframma, le coste e lo sterno lo proteggono. Il peso del cuore di un adulto è di circa 250 gr ed è grande come il pugno di una mano. Con una forma di cono è spostato lievemente a sinistra.
    Nella faccia anteriore si trovano i grossi vasi le arterie che dal cuore portano il sangue agli organi e le vene che dalle perfieria trasportano il sangue al cuore.




     


     

     

    Dal profilo posteriore a livello atri è occupato dalle grosse vene che portano il sangue al cuore, nei ventricoli si trovano le vene e le arterie del cuore.




     

     


     

    Pericardio
    Il pericardio è l'involucro del cuore ed è formato da 3 strati

    1) pericardio viscerale aderente al miocardio
    2) pericardio parietale
    3) pericardio fibroso attaccato allo sterno, i grossi vasi al diaframma.
    Il pericardio parietale e fibroso sono separati dal liquido del pericardio secreto dagli stessi.
    Il liquido evita che il cuore sfreghi tra le superfici durante i suoi movimenti.


     

     

     


    Arterie
    Le arterie di destra e di sinistra hanno il compito di rifornire il cuore di ossigeno e di nutrimento.
    Si chiamano coronarie perché poste a corona del cuore.

    Le coronarie sono rami dell'aorta, hanno origine al di sopra delle sue valvole semilunari.
    Il ventricolo sinistro svolge la gran parte del lavoro cardiaco.
    Il cuore è ricco di reti capillari.



     

     

    Struttura
    Il cuore è formato dal tessuto muscolare striato di tipo involontario, le cellule hanno molti mitocondri per soddisfare l'alta richiesta di AT.
    Composto da 4 sacchi muscolari due per lato destro e sinistro, sono uniti da fibre di collegamento. La fibra assicurano una notevole forza di spinta.

     





    Sezioni cuore
    Il setto atrioventricolare divide il cuore in due sezioni ed è posto longitudinalmente impedisce al sangue ricco di anidride carbonica che attraversa il lato destro di confondersi con quello del cuore sinistro ricco di ossigeno.
    Le due sezioni a loro volta sono divise in atrio sopra e ventricolo sotto comunicanti attraverso le valvole.
    La parte sinistra ha maggiore spessore tessutale in quanto il sangue che pompa deve attraversare i vasi dell'intero organismo, ma non quelli dei polmoni.
    Il sangue è pompato per mezzo di contrazione e rilasciamento.
    Il cuore funge da pompa di volume e di pressione.
    Il cuore pompa 70 ml ad ogni sistole e si chiama ''gettata sistole'' che moltiplicata per la frequenza cardiaca dà la ''gettata cardiaca'' è di 5l  al minuto.

    In otto decimi di secondo fa tutto il suo lavoro.
    . fenomeni di contrazione: sistole
    . fenomeni di rilasciamento: diastole

    La contrazione determina l'aumento della pressione sanguigna.
    I toni cardiaci si possono rivelare con lo statoscopio.
    Il soffio cardiaco: rumore anomalo causato dall'incompleta chiusura delle valvole oppure da un loro restringimento (stenosi)



    Dotazioni
    - eccitabilità reazione agli stimoli
    - contrattilità si contre e produce lavoro
    - conducidibilità riceve e trasmette stimoli
    - automatismo produce stimoli ritmici che determinano la contrazione

    Il sistema di conduzione è formato dalle seguenti strutture: nodo senoatriale, nodo atriventricolare, fascio atrioventricolare.
    questo è formato da muscolature modificata per genere e condurre gli stimoli.



     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Circolazione Sanguigna [...segue...]
     

    [da conferenza, in seguito i collegamenti interni e la Conferenza completa:
    Catasterizzazione Atavica e il Campo Quantico]  
    [grazie per la comprensione]

    Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.

    Vangelo di Matteo

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    Le mani

    31 Ottobre 2017 , Scritto da Pasquale Saviano Con tag #Psicologia

     

    Le mani
    Dott. Pasquale Saviano
    Psicologo – Psicoterapeuta

     

    Una canzone comincia così: “Le mani, tutto comincia sempre dalle mani…”. Tanti

    artisti si sono soffermati sul potere che queste hanno nella vita degli individui. Ed infatti le

    mani, i palmi, le strette di mano vengono spesso usati a scopo di controllo. I palmi aperti ed

    alzati servono a manifestare l’assenza di armi e di conseguenza la mancanza di volontà di

    fare del male.

    Le mani sono state lo strumento più importante nell’evoluzione umana. Il cervello ha

    più correlazioni con le mani che con le altre parti del corpo, si pensi anche all’uso che ne

    fanno i non vedenti.

    Tuttavia non molti prestano attenzione all’uso che ne fanno durante una

    conversazione (alcuni le muovono gesticolando in continuazione, altri toccano il loro

    interlocutore per attirare l’attenzione) o come le stringono all'altro (una stretta di mano forte

    e decisa denota sicurezza ma non tiene conto che può far male all’altra persona, soprattutto

    se questa indossa degli anelli).

    I palmi delle mani sono stati associati sempre ad onestà, verità, lealtà: infatti l’atto

    del giuramento davanti alla bandiera o in un’aula di tribunale sono estremamente indicativi

    della lealtà che caratterizza quel momento.

    Allo stesso modo colui che mente, soprattutto i bambini, tenderanno a nascondere i

    palmi delle mani dietro la schiena, o gli adulti che invece tendono a tenerli in tasca o a

    tenere le braccia incrociate per nascondere le mani.

    In linea di massima, se una persona sta dicendo il vero tende a mostrare le mani e

    soprattutto i palmi, mentre se sta mentendo, o vuole manipolare l’altro li nasconderà. Questo

    atteggiamento viene rilevato dai venditori più navigati rispetto a chi hanno di fronte nel

    tentativo di capire quali siano le loro reali motivazioni rispetto all’acquisto o meno di un

    prodotto.

    Tenere le mani in tasca è anche indice di non voler partecipare ad una conversazione

    anche perché le mani, come detto, hanno una forte componente comunicativa.
     


    Dott. Pasquale Saviano
    Psicologo - Psicoterapeuta
    Specialista in Psicologia Clinica e  Psicoterapia Psicanalitica
    Corso Europa, 12
    Frattamaggiore (NA)
    Tel. 3204692910
    savianopasquale@hotmail.com

     

     

    Osa sempre oltre il tuo limite

    Pasquale Saviano

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    Emozione

    27 Ottobre 2017 Con tag #Psicologia, #Articoli attinenti Tecnica. Percorso: la cartomanzia come supporto alla Terapia per sviluppo della coscienza, #Articoli attinenti Percorso Evoluzione libro come racconto di sè espressione di desiderio realizzato, #Articoli attinenti Percorso Catasterizzazione atavica, #Filosofia

     

     

     

     

     

    Emozione
    a cura studio E.C. online
    http://www.eddacacchioni.it

     

     

     


     

    Lucio Battisti da Emozioni

     

    Dal latino ''emotione'' significa sommovimento dell'animo derivazione da ''emovere'' cioè smuovere, scuotere fortemente.
    Nel termine c'è un forte senso vibratorio personalizzato in cui riflette lo stato di animo interiore dell'essere umano. Permettemi una soggettiva digressione al quale non posso rinunciare: gli animali quanto esseri senzienti provano emozioni.

    David G. Meyers  definisce l'emozione una ''eccitazione fisiologica, comportamenti espressi, e l'esperienza cosciente''

     

     

     

     

     

     

                                   

    Fondatore del Chopra Center for Well Being
    Il libro riassume I casi di autoguarigione da malattie ritenute incurabili. Gli studi di Deepak sull'Ayurveda un antico metodo di guarigione lo portano ad un connubio tra medicina occidentale fisica e teoria ayurvedica.

     



                          

     

     

     

    Categorie delle emozioni
    Riassumendo l'emozione proviene da l'esperienza che può essere di gioia o di dolore con delle reazioni a livello fisiologico neurologico, cognitivo espressioni delle teorie estrapolate dagli studi di Cannon.
    Le 3 categorie delle emozioni sono così raggruppate:
    . teorie fisiologiche e rispondono al concatenamento delle percezioni visive uditive tattili
    . teorie neurologiche risposte allo stimolo emotigeno.
    . teorie cognitive tutte quelle attività mentali da cui è scaturito lo stimolo emotigeno e i suoi conseguenti comportamenti.

     

    Gli insigniti di riferimento
    Un incontro di pensiero si trova in W. James e Carl Lange in quanto entrambi hanno dato luce alla ''teoria del senso comune'' in cui le risposte prevedibli per generalizzazione, esempio, alla domanda: <<perchè piangi?>> la risposta di molti è <<perché sono triste>>
    Ciò spiegherebbe il malinteso dell'interpretazione dell'agire quotidiano, le reazioni fisiche, un senso comune che abbrutisce l'essere umano non lo eleva a persona pensante. Sostenitori del 'non piangiamo perchè sono triste' piuttosto 'ci sentiamo tristi perchè piangiamo'. Il cuore non batte più in fretta perchè il cuore batte più in fretta.

    Tuttavia altri come W. Cannon nel 1927 dopo aver analizzato la teoria James-Lange fecero notare che all'emozione si aggregano anche altri fattori associabili ad esperienze differenti, esempio gli stati viscerali che si hanno con paura e rabbia si provano anche con la sensazione di freddo e febbre.
    A conferma degli studi sul Talamo per opera di Philip Bard 1929 stabilisce l'importanza degli impulsi sensoriali fatti passare per il Talamo.
    L'esperienza genera l'Input verso l'alto della corteccia aprendosi all'emozione soggettiva e verso il basso ai muscoli, alle ghiandole e agli organi viscerali mettendo in atto alcune modificazioni fisiologiche.

    Per quel che riguarda la risposta cognitiva Shacheter e Singer spiegano come l'essere umano mentre fa l'esperienza ha un'eccitazione fisiologica e poi identifica il motivo per capirlo ergo etichettarlo quanto emozione.

     

     


     

    Dolorificante amore  La conoscenza non è di supporto al dolore non ci permette d'ignorarlo. (hedda cacchioni)

     

     

    Dolorificante amore

    La conoscenza
    non è di supporto
    al dolore
        ...
    non ci permette d'ignorarlo.

     

      Hedda Cacchioni
    Counselor   Case Manager
                  Artista


     

     

     

     

     

     

     

     

     

    L'emozioni primarie sono:
    . rabbia esacerbata chiarificatrice di una frustazione
    . paura che sopraggiunge per il criterio di sopravvivenza
    . sorpresa si ha quando un evento è inaspettato che a sua volta si esprime con gioia o dolore
    . attesa
    . tristezza la non raggiungibilità di un obiettivo
    . gioia relizzazione di sè
    . disgusto
    . accettazione

     


    L'emozione secondaria ma non per questo meno importante che un individuo può provare sono allegria, invidia, l'ansia, rassegnazione, gelosia, speranza, perdono, offesa, nostalgia, rimorso, delusione.

    Lo stato emozionale è breve e intenso il suo prolungarsi genera quelli che si chimano ''stati di animo'' o ''sentimenti''. Nonostante la loro similarità il pensiero cioè l'attività mentale con i contenuti simbolici, nell'emozione sussiste un interruzione momentanea mentre negli stati d'animo il pensiero fluisce, si modifica adattandosi all'esperienza.
    La vergogna è relativa proporzionalmente inversa all'interno del contesto sociale in cui si coabita, dove sussistono delle regole condivise.
    Sapendo che l'emozione sia di gioia o dolore può far cessare il caso dei nostri pensieri ergo compromettere lo stato fisiologico-cognitivo ergo la risposta come azione è opportuno esserci sempre, vivere nel qui e ora come fossimo in un eterna emozione in cui i pensieri non s'interrompono coerenti nel loro scorrere, manifesti nelle nostre scelte che propenderanno per quei valori che faranno del vivere un eterna vacanza tra gioia ergo benessere.

    Gli stimoli possono essere emotigeni o neutri la loro peculiarità è la momentanea interruzione del pensiero.

     

     


     


     

    Racconta l'iter della creazione dei malati . Svelando situazioni assolutamente da evitare!

     

     


     

     

     

     

     

    Quando l'amicizia ti attraversa il cuore lascia un'emozione che non se ne va

    Laura Pausini

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    Genitori e figli. Dubbi e perplessità

    24 Ottobre 2017 , Scritto da Pasquale Saviano Con tag #Psicologia, #Articoli attinenti al Percorso Maieutica

     

    Genitori e figli. Dubbi e perplessità
    Dott. Pasquale Saviano

    Psicologo – Psicoterapeuta

     

    Franz Kafka interpreta la famiglia come un organismo unico, un corpo, un tutto, che per sua intrinseca natura cerca di raggiungere una condizione di assenza di dolore che viene chiamata armonia. Ora, tutti conosciamo, chi più chi meno, la visione pessimistica di Kafka rispetto alla vita e quanto egli abbia potuto esperire sulla sua pelle le ferite inferte da una dura educazione patriarcale. È proprio in quest’ottica di armonia che in passato si sono perpetrate le maggiori ingiustizie. Soprattutto nelle vecchie famiglie patriarcali nelle quali sarebbe stato molto difficile trovare forme educative ispirate ai principi di un “sereno altruistico ed amoroso potenziamento delle inclinazioni di un essere umano in formazione, o almeno la serena accettazione di uno sviluppo autonomo” come affermava Jonathan Swift.

     

    Oggi grazie all’evoluzione della famiglia, molti atteggiamenti di vecchio stampo sono stati superati, abbracciando l’idea di essa come un microsistema in cui il buon funzionamento è dato dal sostegno e dal benessere di tutti membri. Tuttavia esistono ancora molte difficoltà delle famiglie soprattutto nella crescita dei figli, nel rapporto genitori/figli e nel rapporto tra fratelli.

    Tra questi possiamo sicuramente trovare l’idea di dover essere necessariamente genitori perfetti e di conseguenza avere figli perfetti, dimenticando che la perfezione essendo utopia forse non dovrebbe essere abbracciata come obiettivo.

    Accettare invece il limite significa riconoscere che l’evoluzione è strettamente legata alla crescita e per tale motivo prevede l’attesa che le situazioni ed i comportamenti si fortifichino con l’esperienza: l’evoluzione infatti, non essendo un processo stabile, è caratterizzato da incompletezza e difficoltà.

     

    Lo sviluppo dell’identità passa attraverso fasi e processi teorizzati da tanti psicologi del passato (Freud, Piaget, Erikson); insomma qualcosa che è in fieri e pertanto non definibile se non in quel preciso momento. L’identità si sviluppa quotidianamente attraverso percorsi emotivi ed affettivi che devono trovare un riscontro in una comunicazione con l’adulto fatta di confronti ed ascolto attivo soprattutto da parte dei genitori. Solo grazie a ciò il ragazzo o la ragazza svilupperanno la fiducia in se stessi, l’autonomia, il distacco dall’egocentrismo infantile, eliminando la dipendenza dagli oggetti primari e dal narcisismo, imparando che hanno gli strumenti per costruire se stessi; imparando inoltre che laddove non ci riuscissero possono affidarsi ai genitori come supporto, ma mai come sostituzione. Ciò permetterà al bambino e poi all’adolescente di far fronte alle frustrazioni che la realtà necessariamente comporta.

     

    Il vero amore dovrebbe essere basato in famiglia, come nella vita sul rispetto della persona e sulle responsabilità che esso comporta, quindi assente da un eccessivo rigore, o, di contro da un lassismo in cui si corre il rischio di scadere; dovrebbe essere affiancato da comportamenti autorevoli ma slegato da quelli autoritari che possono creare forti contrasti con bambini ed adolescenti.

    Viene spontaneo quindi chiedersi dove sia la libertà per i bambini, un tema sul quale i genitori spesso si trovano a riflettere. Per molti viene vista come sconfitta personale quella di dover imporre delle limitazioni ai propri figli. Un limite alla libertà però esiste, un limite che si raggiunge inevitabilmente: ai genitori dunque, in un’ottica educativa non resta altro che imporre delle limitazioni per favorire la crescita. Andare oltre i limiti potrebbe portare non a raggiungimento di maggiore libertà, ma di grande schiavitù. La libertà illimitata difficilmente può rappresentare il modello educativo ideale, anzi, a ben pensare essa rappresenta più una fuga dall’educazione. Non è difficile infatti lasciar fare ai figli ciò che vogliono, ma è piuttosto disfunzionale ed a lungo andare diventa pericoloso. Il rischio più grosso è di cadere nell’apatia o di cercare di reagire con improvvisi scoppi di rabbia, possibilità, entrambe, inappropriate per chiunque voglia definirsi un educatore.

     

    Il punto di partenza dovrebbe essere un altro più che la pura libertà. Il mondo dei genitori e dei figli è diverso: ciò che è importantissimo per i bambini non ha necessariamente un ruolo parimenti importante per i genitori e viceversa. Tenere in considerazione ciò è la condizione imprescindibile per una buona educazione. Da qui la consapevolezza che non esiste l’educatore ideale: nella vita di ogni genitore ci sono momenti in cui si ha l’impressione di rispondere in modo perfetto alle esigenze educative dei figli e momenti in cui ci si sente affranti per aver commesso errori che non hanno portato quasi nulla di buono.

    L’obiettivo di ogni genitore dovrebbe essere non quello del raggiungimento della perfezione educativa e pedagogica, ma quello di rispettare i figli per quello che sono e quello che rappresentano nella consapevolezza della fallibilità che caratterizza tutti gli individui affrontando gli errori con la giusta dose di autocritica.

     

    In questo non c’entra solo l’affetto ma il modo in cui ognuno affronta il lavoro più difficile al mondo e le decisioni che ne conseguono tra apprensioni e distrazioni. Ma soprattutto bisogna considerare che tipo di mamme e papà si è e si vuole essere. Forse chi “meglio” riesce è proprio quel genitore consapevole delle fallibilità di tale ruolo caratterizzato dall’insufficienza, dalla vulnerabilità, dalla fragilità, dal senso dei propri limiti che non sono e non devono diventare ingredienti nocivi all’esercizio della genitorialità.

    Le domande oggi sono tante ed hanno eletto il tema genitorialità a tema onnipresente; questo perché esso rappresenta oggi, per molti, ma non per tutti un tema angosciante foriero di dubbi, innanzitutto sulle capacità di essere genitori. I genitori, insomma, oggi, si sentono fragili, continuamente in bilico tra una forte autorità che li spinge a gridare ed un’innata quanto forte tendenza a soccorrere.

     

    Non a caso in Italia il numero di coppie senza figli aumenta e si gioca tra coppie che non ne vogliono, senza se e senza ma e quelle che li avrebbero anche voluti ma poi il tempo è passato. Forse perché oggi si è diffusa l’idea che fare il genitore sia difficile e con un elevato tasso di insuccesso; la convinzione che il fallimento sia dietro l’angolo porta molte coppie a desistere.

    Ogni genitore fa quello che sa con quello che ha. Mamme e papà sono prima di tutto uomini e donne che possono sbagliare. Tutto sta nel riconoscere i propri errori e nell’avere l’intenzione di porvi rimedio, questa è la vera maturità. Bisogna rendersi conto, come detto che genitori e figli sono diversi, con passioni e difetti da scoprire. Non esistono corsi, libri, manuali o consigli che tengano e permettano di non sbagliare. Diventare genitori significa mettere in gioco tutto il bagaglio di esperienze che ognuno ha dentro, associandolo al grande amore che si prova per i figli e crescendo insieme giorno dopo giorno.

     

     

    Per approfondimenti:

    Franz Kafka, Lettera al padre, Garzanti

    Jonathan Swift, Una modesta proposta, Cantagalli

     

    © Dott. Pasquale Saviano
    Psicologo – Psicoterapeuta

     

    Dott. Pasquale Saviano

    Psicologo - Psicoterapeuta

    Specialista in Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicanalitica

    Corso Europa, 12

    Frattamaggiore (NA)

    Tel. 3204692910

    savianopasquale@hotmail.com

    www.facebook.com/PsicologoFrattamaggiore

    Osa sempre oltre il tuo limite

    Pasquale Saviano

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    Percorsi. Seminari

    23 Ottobre 2017 Con tag #Novità?

     

     

     

    Percorsi. Seminari
    a cura studio E.C. online
    www.eddacacchioni.it


     

     


    °Autostima
    °Catasterizzazione Atavica
    °Grido
    °Percorso: Maieutica per futuri/neo genitori
    °Integrazione linguistico culturale
    °Campo Quantico e la Catasterizzazione Atavica
    °Percorso: Evoluzione libro come racconto di sè espressione di desiderio realizzato



    #Tecniche

     

     

    Consulenza Cura alla Persona.
    Percorsi motivazionali di crescita interiore
    l'arte, la cultura, lo sport, la spiritualità
    per una gioiosa serena Riuscita.

    Hedda Cacchioni

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    Atomo

    20 Ottobre 2017 , Scritto da Con tag #Dualità del vivere. La vita secondo i ''quanti'', #Articoli attinenti Percorso Catasterizzazione atavica, #Percorso discipline sport: running - nordic walking - bicicletta, #Articoli attinenti al Percorso Maieutica, #Filosofia

     

     

     

     

     

     

     

    Cenni sull'Atomo
    a cura studio E.C. online
    http://www.eddacacchioni.it


     

    La materia di cui siamo fatti così pure tutto ciò che ci circonda è costituita da atomi e molecole. La loro energia può essere ceduta e acquistata seguendo le leggi della fisica e della chimica.

    Atomo dal greco atomos assume il significato di indivisibile.
    L'atomo costituisce ogni forma di materia esistente e attraverso combinazioni chimiche e fisiche forma le molecole. La struttura si presenta in modo semplice seppur complessa, gli atomi sono formati da
    costituenti subatomici ossia i
    protoni con carica positiva, i neutroni con carica neutra, gli elettroni con carica negativa.

     

     


    La scoperta dell'atomo
    Nell'antica Grecia intorno al 600 a.C. le persone sapevano che lo strofinio della lana sull'ambra causava il fenomeno di attrazione su pezzi leggeri tipo la piuma e semi. Una magia di luce! Tant'è che ambra in greco si dice elektron.

     


    Dopo i primi filosofi a  cui va riferita l'attenzione  riposta sull'inizio dell'Universo, inseriti in varie scuole di pensiero, due filosofi Leucippo con Democrito intorno al 500 a.C. si chiesero se la materia, composta da particelle fosse divisibile ergo studiarono per quante volte poteva essere possibile dividere in piccole sezioni la particella.
    Nacque l'atomismo da 'atomos' che vuol dire indivisibile.

    Questa teoria fu per molto tempo inserita nel dimenticatoio, la causa di tale sventura teorica era d'attribuire all' influenza aristotelica di quel tempo, tuttavia se qualcuno provava a citare la teoria dell'atomismo, questi, era fortemente osteggiato dalla Chiesa prevaricatrice, corrotta, onnipresente.

     

     

     

     

    Siamo tutti portati a dirigere la nostra ricerca non
    in relazione all'argomento in se', ma piuttosto in
    relazione alle opinioni dei nostri antagonisti; e
    anche quando interroghiamo noi stessi portiamo
    l'indagine solo fino al punto in cui non intravediamo
    piu' obiezioni.

                       ARISTOTELE


     

     

     


    Tant'è che col tempo si scelse di suddividere la mansione di filosofo e la mansione di Alchimista molto correlate tra loro ma così' discusse da dover preferire una scissione fondamentale.
    L'atomismo di Leucippo e Democrito venne ripreso solamente nel 1800 con diverse esperimenti da Joho Dalton insieme ai colleghi Lavoisier e Proust. Confermando la teoria dei due filosofi dell'antica Grecia li ringraziarono dando il nome di Atomo alla particella che formava la materia.


     



    J.J. Thomson fisico del 1897 scoprì che l'atomo aveva una carica negativa e corpuscoli sparsi, queste particelle con carica negativa le chiamò: elettroni.
    Thomson dedusse che potevano esserci anche delle particelle con carica positiva.
    Creò il primo modello atomico.
    Per avere un idea del modello basti pensare al panettone con l'uvetta nel periodo natalizio.


     

    Zanichelli
    sito Zanichelli. Modello Atomico Planetario


    Fu la volta poi del ''modello atomico planetario'' rappresentato da un atomo con nucleo di protoni positivi ed elettroni negativi che gli girano attorno formando un orbita per opera di Ernest Rutherford nel 1911 eliminando alcune lacune del meodello di Thomson nella quale non gli veniva riconosciuto il vuoto.
    Nell'esecuzione dell'esperienza Rutherford bombardò di particelle alfa una lastra d'oro sottile constatando che la maggior parte delle particelle oltrepassa la lamina, altre deviavano la traiettoria, alcune rimbalzavano indietro violentemente.
    Il modello fu presto abbandonato tuttavia la struttura ne resta invariata tutt'oggi.



     

     


    Niels Bohr fisico danese nel 1912 riprese la teoria di Plank in cui spiegava che l'energia emessa dalla sostanza era emessa ''a pacchetti'' discreti che chiamò ''quanti di energia'' dando il via alla fisica quantistica.
    Bohr ipotizzò una nuova teoria sulla base di quella di Plank e ne dedusse:
    a) l'elettrone staziona su orbite ad una certa distanza dal nucleo
    b) l'elettrone si sposta dalla sua orbita solo se riceve o perde un ''quanto'' di energia

     


    Gli spettri a righe degli atomi quindi furono spiegati con la teoria del fisico Bohr, inoltre si aggiunge che l'elettrone assorbe un quanto di energia, salta ad un orbita superiore e lo stesso quanto viene rilasciato sotto forma di ''fotone'' (terminologia introdotta da Einstein)
    L'esperienze di Einstein sull'effetto fotoelettrico furono di supporto agli studi del fisico Luois De Broglie nel 1924 intento all'analisi del dualismo onda/particella della luce.
    Egli teorizzò che anche gli elettroni potessero comportarsi allo stesso modo: cioè essere a volte come onde elettromagnetiche e a volte come delle particelle.

    L'elettrone considerato come particella è una teoria del fisico tedesco Werner Heisenberg. Egli costruì un modello matematico basato su delle matrici questi calcoli corrispondevano a quelli di un altro fisico austriaco Erwin Schrodinger.


    Schrodinger nel 1926 non fece altro che raccogliere le idee di De Broglie e porsi delle domande e pensò che se l'elettrone poteva comportarsi come un onda tanto provare con l'equazioni delle onde elettromagnetiche per raccontare i movimenti dell'elettrone nell'orbitale intorno al nucleo.

    L'equazione di Schrodinger sempre nel 1926 fu perfezionata da max Born combinandola con quanto già stabilito da Heisemberg. Ad ogni equazione si poteva stabilire in quale punto dell'orbitale si trovava l'elettrone.
    L'orbitale è la traiettoria dell'atomo, hanno forme e posizioni diverse ma sono sempre intorno al nucleo dell'atomo.

    Rutherford, Bohr, Sommerfel, Schrodinger e Heisenberg si combinano in un unico modello atomico.


     


    Il Principio di Indeterminazione di Heisemberg marca il 1927 con una novità importante e cioè che se si visualizza il punto e la velocità dell'elettrone nell'orbitale si commette uno sbaglio maggiore del risultato trovato, in quanto è impossibile conoscere le due proprietà velocità e luogo dell'elettrone.

    Nel 1932 il fisico inglese James Chadwick trovò la massa mancante del nucleo, la particella sub-atomica chiamata Neutrone.


     



    Con il Neutrone si fanno spazio sempre nello stesso periodo la differenza tra le masse degli stessi elementi scoprendo gli Isotopi.


     

     

    Va a Mendeleev nel 1869 la creazione della tavola periodica degli elementi in cui colloca gli elementi chimici in base al loro numero atomico e al numero di elettroni presenti negli orbitali atomici s,p,d,f.

     

     

     



     

     

     

    Composizione dell'Atomo
    L'Atomo è la piccola parte della materia ed è così formato:
    - elettroni che roteano intorno al nucleo con carica negativa
    - nucleo in cui si trovano: protoni a carica positiva e i neutroni a carica neutra

     

    La particella di atomo si misura in Angstrom A (1A=10-10m)

    La massa dell'atomo è concentrata nel nucleo.

    Il numero atomico è dato dal numero dei protoni
    Il numero di massa è dato dai neutroni



    Gli elettroni hanno lo stesso numero dei protoni.
     
     

    Gli elementi semplici sono costituiti da atomi della stessa specie.
    Gli elementi composti sono formati da atomi di specie diverse con appropriati rapporti numerici.

     

     


    Le molecole si formano tra atomi legati tra loro attraverso trasformazioni chimiche e fisiche.

     

     

     

     

     

           ....            

    [da conferenza, in seguito i collegamenti interni e la Conferenza completa:
    Catasterizzazione Atavica e il Campo Quantico]  
    [grazie per la comprensione]

    L'uomo non unisca cio' che Dio ha separato.

    WOLFGANG PAULI

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    L'intervista al minore abusato

    19 Ottobre 2017 , Scritto da Con tag #Diritto

     

     

     

     

     

     

     

    Diritto Minorile
    L'intervista al minore abusato
    a cura studio E.C. online

    http://www.eddacacchioni.it

     

     

    Ovunque si legge che i casi di abuso su minori  sono aumentati in modo esponenziale tuttavia molti sappiamo come era di obbligo tacere e come oggigiorno è ancora difficile parlare.

    I casi di abuso minorile sono l'orrore dell'essere umano divenuto bestia. Nonostante la legge non lo riconosca i sostenitori dell'abusante talvolta famiglie intere su un unica figura minore dovrebbero essere incarcerati a ergastolo.

    Il sostenitore è colui che sà ma tace, è colui che deride, è colui che non fa nulla per aiutare il minore, decisamente  anche le forze dell'ordine che seppur avvisate non attivano niente.
    Le mele marce sono ovunque ma chi le sostiene sono al loro pari: bestie.

    In alcuni luoghi più di altri è riconoscibile un fare che minaccia continuamente il cucciolo dell'essere umano nella sua integrale esistenza ingenua.



    Parlare con l'abusato non è di facile gestione, va rispettato un iter, una prassi che solitamente si presenta complicata fin dall'approccio con il bambino e bambina.


     

     

     


    L'intervista e le sue fasi
    . creazione di un rapporto di fiducia tra operatore e abusato
    . utilizzo di strategie
    . ricerca indicatori di abuso
                a) fisici
                b) cognitivi
                c) conoscenza della pratica sessuale
                d) il racconto del minore
                e) stati comportamentali
                f) stati emozionali


    Riferendosi al minore colloquiando col bambino/a anche attraverso il gioco è importante stabilire la capacità temporale del minore.
    Inoltre sono da identificare
    - la memoria
    - la capacità linguistica
    - percezione del vero-falso
    - percezione della realtà-fantasia
    - suggestionabilità
    - falso ricordo (spesso incentivato da altri)

     

    Nell'intervista è doveroso rispettare i tempi del bambino  in quanto egli si sente spaventato, minacciato,
    Evitare la vittimizzazione secondaria mai ostacolare il racconto del minore con assurde ridondanze in cui il ragazzino, la ragazzina si senta abusata.
    Un attenzione particolare va rivolta  laddove dopo uno studio attento del caso il minore dichiara di essere stato abusato da Pinco per vendetta nei riguardi di Pallo.
    La vendetta minorile non ha spessore adulto ci si chieda cosa e chi si nasconde dietro tale accusa.

     



    Il mondo degli adulti consapevoli dovrebbe rivoltarsi difronte a tanto abbrobrio
    Solo in pochi lo fanno, perchè?


    Il leitmotiv dei pedofili che si confessano è la ricerca d'amore da parte del bambino e il bisogno di amarlo. Ed è proprio di fronte a questo bisogno che il bambino cede e si arrende a gentilezze, attenzioni e comprensione che conquistano facilmente anche la fiducia della stessa famiglia.

    Giovanni Bollea

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    Malattia cercata malattia esasperata. Scegliere uno stile di vita noi siamo G. I. A. personalizzato alla nostra individualità!!!!

    17 Ottobre 2017 , Scritto da Con tag #Articoli attinenti Percorso Catasterizzazione atavica, #Articolo attinente al Percorso Digiuno Terapeutico

     

     

    Hedda Cacchioni Counselor Case Manager  studio E.C. online www.eddacacchioni.it camminando per le vie di Roma in una magnifica giornata ottobrina
    Hedda Cacchioni Counselor Case Manager studio E.C. online www.eddacacchioni.it camminando per le vie di Roma in una magnifica giornata ottobrina

     

     

     

     

    Malattia cercata malattia esasperata
    Opportuno scegliere uno stile di vita
    Noi siamo G. I. A.
    personalizzato alla nostra individualità

    a cura studio E.C. online

    http://www.eddacacchioni.it

     

     

    Talvolta occupandomi di persone mi chiedo il perchè di alcune patalogie alchè nonostante ne conosca la risposta la signora o il signore che si è rivolto inizialmente al mio studio e.c. online verrà seguita da personale qualificato per le malattie spicofisiche patologiche.
    Non di rado le stesse persone una volta guarite mi telefonano per salutarmi, sciegliendo uno dei miei corsi.

    Non occupandomi di patologie chiedo ad alcuni clienti che si rivolgono allo studio e.c. online  di eseguire un test in modo da capire entrambi le vere necessità. Sulla base dei miei interventi c'è sempre un barcollamento interiore, una valigia mai disfatta, un allontanamento, una separazione, un lutto e gioie semplici di grandezza incontrollabile.

    Talvolta invece le persone che si rivolgono allo studio e.c. online sono coloro che vogliono scrivere una lettera, redigere un testo, mandare saluti così pure scrivere un libro. Fare un regalo alla persona amata, ad un conoscente con la quale si dovrà intraprendere una relazione lavorativa. E' capitato anche di avere tra i miei clienti, tra le persone di cui io mi occupo, delle mamme che hanno scelto il Corso di Economia Domestica ma che una volta inserite nel mondo studio E.C. online hanno continuato con il Percorso Maieutica, portando con se altre donne e uomini la quale hanno preso seriamente l'idea della Prevenzione al Concepimento alla gravidanza che ne segue.

    Potrei elencare molte situazioni in cui ho visto e ho sentito il dovere di esserci. Situazioni, esperienze che fanno sentire lo schianto paradisiaco nel petto quella sensazione dalla quale, cliente e supporto ne escono sempre vittoriosi.

    Tra le varie vittorie si annovera uno stile di vita proposto dallo studio e.c. online  il G I A.

    Lo stile di vita è fattore individuale,  Prevenzione ad ampio spettro. Per questo è importante conoscere da vicino certe parole molto usate in Medicina.

     

     

     

     

    Conosciamo le parole
    Prevenzione: tale concetto racchiude tutti quegli accorgimenti per evitare danni, rischi, a cose, persone, animali.

    Prevenire s. f. dal lat. tardo praeventio -onis

    Pre-venire cioè prima e venire, si può intendere come quegli atti da fare prima che succeda una determinata 'situazione'.

    Quindi evitare il problema prima che si verifichi. Esempio se ho male all'alluce cambierò le scarpe, prevenendo cure e malattia.

    In ambito medico esiste la gerarchia della prevenzione:
    . prevenzione primaria in cui si opera a livello ambientale psicosociale attraverso comportamenti mirati. Eliminando le cattive abitudini come potrebbe essere quella del fumo, incentivando le persone a farlo.
    . prevenzione secondaria è quella di fare delle visite tipo la mammografia per vedere il male sul nascere. Quindi prevenzione in questo caso è che si cerca di bloccare se non eliminare la malattia al suo esordio.
    . la prevenzione terziaria sussiste di tenere sotto controllo la malattia curata per evitare le recidive e la morte.
    . prevenzione quaternaria evita la iper-medicalizzazione del paziente

     

    Fin qui possiamo notare che la migliore prevenzione è lo stile di vita ergo siate G I A !!!

     

    Screening: vuol dire cercare e arriva dall'inglese. In questo caso il concetto racchiude tutte quelle fasi di accertamenti per cercare in situ la malattia che può essere individuale e sociale.



    Diagnosi: dal greco diagnosis cioè capire. La parola è formata da dia che vuol dire attraverso e gnosi che significa conoscere.  In questo termine rientrano tutti quegli esami in cui si cerca il problema; la causa. Ovvero si richiede la diagnosi in presenza di sintomatologie



     

     

    Medicine e attrezzature
    Dietro tutte queste parole si nasconde l'insidia del mercato farmacologico e tecnologico.
    Secondo Marcello Pamio insegnante nutrizionista, scrittore di diversi libri tra cui La fabbrica dei malati esiste  una vera creazione di malati attraverso una manipolazione dell'informazione.
    In primis si ha un abbassamento dei Valori di Normalità (numeri di parametri che affiancano i risultati medici sui fogli)

    Come si diventa malati secondo Marcello Pamio
    . manipolazione informazioni
    . abbassamento valori di normalità
    . anticipazione di diagnosi
    . sovradiagnosi

    In questo articolo farò solo un esempio citato nel libro La fabbrica dei malati.
    I parametri di glicemia sono stati 140mg fino al 2000 dopo questa data improvvisamente hanno abbassato i valori portandoli a 126mg cosicchè in America sono stati creati 366 milioni di malati, solamente diminuendo i parametri.
    Ciò comporta vendita di medicine e tutti i prodotti relativi alla malattia.

    Altri esami da lui studiati indicano presenza di manipolazione in ogni campo tant'è che seppur la diagnosi lo screening la prevenzione secondaria i morti non sono dimunuiti o meglio sono sullo stesso livello di chi non sapeva.



    Ergo uno stile di vita il G IA  dello studio e.c. online 

     

     

    Aneddoto
    Vorrei citare un aneddoto raccontato dalla Psichiatra Francesca Poli in una delle sue conferenze in cui parla di due persone una malata e l'altra in buono stato di salute alla quale sono state scambiate le cartelle mediche con i risultati delle analisi. Dopo pochi anni si è saputo che la persona malata a cui avevano dato la cartella con attestazione di buona salute era guarito ma l'altro a cui era andata la cartella con i parametri del tumore era morto.

     

     

    A fondamenta di quanto  sostengono medici psichiatri e tutti quelli che lavorano nel settore lo stato energetico può avere la meglio ergo crediamoci:

     

     

    uno stile di vita
    G. I. A.

     

     

     

     

     

     

     

    Fonte: La Fabbrica dei Malati di Marcello Pamio

    sostenere, correggere seguendo i valori che non abbrutiscono la forza vitale piuttosco l' arricchiscono, la migliorano per essere armoniosamente energeticamente equilibrati nell'Universo

    Hedda Cacchioni

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    Stress e memoria

    17 Ottobre 2017 , Scritto da Pasquale Saviano Con tag #Psicologia

     

    Stress e memoria
    Dott. Pasquale Saviano
    Psicologo – Psicoterapeuta
     
     
    La vita oggi viene vissuta sempre più su alti livelli di attivazione. Siamo iperattivi,
    attaccati agli smartphone, abbiamo il motore sempre al massimo.
    Un atteggiamento che ci caratterizza tutti, soprattutto i giovani che così facendo non
    si rendono conto di perdere lo 0,5% annuo delle capacità di elaborare gli stimoli, ossia la
    capacità di fare sintesi rapide degli eventi, di trarne le conseguenze e di programmare
    l’immediato futuro. A ciò vanno aggiunti anche i “colpi” inferti dallo stress psicosociale che
    ci porta ad accelerare l’impegno peggiorando, in un circolo vizioso, la situazione stressante.
    L’azione dello stress si manifesta a livello fisico con un aumento dei livelli di
    cortisolo e dei radicali liberi che agendo costantemente sulle cellule portano ad un rapido
    invecchiamento dell’individuo.
    La prima a subire le conseguenze di tutto ciò è la memoria. Infatti “l’anomia” cioè la
    tendenza dimenticare nomi e date (in persone di mezza età) laddove non siano presenti
    problematiche neurologiche o “l’amnesia della fonte” che si potrebbe esplicare tra l’altro
    con la ripetizione inconsapevole di un qualcosa già detto. Infine “il deficit della memoria
    incidentale” che potremmo dire rappresenta la dimenticanza dei luoghi dove sono stati
    riposti gli oggetti, sono tutte problematiche a cui può andare incontro chi è soggetto a forte
    stress.
    Tutte queste situazioni possono entrare a far parte della vita di soggetti
    particolarmente stressati che non riescono a gestire più queste “dimenticanze” manifestando
    ansia ed altri comportamenti patologici. Aumentando, di fatto, i livelli di attivazione e
    quindi lo stress.
    In realtà basterebbe tenere sotto controllo i livelli di stress per limitare i danni. Ad
    esempio staccare la spina e rilassarsi è un buon inizio. Non sempre è facile o possibile
    allontanarsi dagli eventi o dalle situazioni stressanti (lavoro, famiglia, figli, partner, ecc.),
    ma la consapevolezza di dover agire per crearsi degli spazi di “decompressione”, momenti
    dedicati a se stessi, in cui ricaricare le batterie è importante.
    Non è necessario pensare a grandi cose o darsi degli obiettivi enormi. A volte basta
    dedicarsi qualche ora durante la settimana. Decidere di passare del tempo (anche poco) con
    se stessi. Dedicarsi qualche minuto al giorno da spendere per se stessi è utile per rallentare e
    guardarsi intorno.
    Inoltre è importante porre se stessi al centro del proprio universo, ascoltando le
    proprie emozioni e sensazioni; è importante perché ci insegna a fare affidamento sulle
    nostre capacità, mettendoci in gioco e crescendo secondi i nostri ritmi e le nostre aspettative.
     
    Dott. Pasquale Saviano
    Psicologo – Psicoterapeuta
     
    Specialista in Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicoanalitica
    Corso Europa 12
    Frattamaggiore (NA)
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    savianopasquale@hotmail.com
    www.facebook.com/PsicologoFrattamaggiore
     

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    Pasquale Saviano

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