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Hedda Cacchioni studio e.c. online

Bicicletta. La storia in gocce 

28 Giugno 2017 Con tag #Percorso discipline sport: running - nordic walking - bicicletta

 

 

 

Bicicletta. La storia in gocce 
cura dallo studio E.C. online

  www.eddacacchioni.it

 

 

                                                           modello di Leonardo da Vinci

 

 

La bicicletta è un aggeggio ben costruito per capire quante persone riescono a fronteggiare la Natura senza subdole competizioni restando in sella, per poi capire che la Natura non si fronteggia: si ama si vive. 


Il primo trasporto personale che non sia stato un cavallo un asino o un bue fu il modello Draisina un velocipide creato nel 1817 dal barone Karl von Draise.
La Draisina aveva un peso di 22 kg con boccole in ottone dentro i cuscinetti della ruota, un freno posteriore, 152mm di avancorsa utile per la guidabilità del due ruote.
Il modello Draisina mancava di pedali la quale vennero inventati quarant'anni dopo; nel frattempo si andava avanti spingendosi coi piedi, oggi potremmo dire come su di un triciclo per bimbi.


Intorno al 1860 si presentò a Parigi uno strano ''coso'' il Biciclo, si presentava con grande ruota anteriore su cui poggiavano i pedali.
Il materiale per la fabbricazione delle ruote era in legno rivestite di ferro che ben poggiavano sulle strade del tempo.
Il peso del biciclo era di circa 45 kg. Con l'acquisizione di nuove tecnologie i copertoni di gomma sostituirono quelli in ferro ed entrò in commercio il biciclo con un meccanismo particolare: il cuscinetto a sfera, evitando così l'attrito sulle parti movibili in senso rotatorio.


 

Eugene Meyer nel 1869 costruì la ruota con i raggi,  creando un nuovo modello il Higt Bicycle.
E. Meyer è considerato il padre della bicicletta.


Qualche tempo dopo James Starley di Coventry città del Regno Unito, ideò la versione Ariel con ruote a raggi tangenti ed una staffa per supporto alla montata. La ruota anteriore aveva la misura dell'altezza del ciclista. Il modello Ariel risultò essere disorganizzato e pericoloso seppur più veloce rispetto alle biciclette precedenti. Alchè J. Starey realizzò una bicicletta più sicura, modello Rover. La nuova creazione vedeva le due ruote della stessa dimensione dotata di trasmissione a catena che poi con l'invenzione nel 1888 del pneumatico di J. B. Dunlop migliorò l'assetto e la comodità.  
J. Starley padre dell'industria ciclistica britannica.

 

 

Tuttavia il boom dell'uso della bicicletta è rappresentato dagli anni 60/80 con il modello da corsa pubblicizzato dai ciclisti professionisti. 
Mentre le Mountain Bike si affacciarono sul mercato intorno agli anni 80. 

 


Oggigiorno il modello da corsa e quello MTB  creano in  un unica bicicletta uno stile accattivante con caratteristiche tecniche all'avanguardia che portano sempre più persone al loro utilizzo. Una vasta gamma offre una produzione alla portata di tutti con prezzi che scivolano dai 100 euro ai 12.000 euro con catena in oro telai leggerissimi in acciaio alluminio titanio  e altre peculiarità. 

 



Le ultime biciclette un connubio di essenzialità-efficacia per una maggiore partecipazione del ciclista a livello tecnico rappresentativo, esaltazione di riflessi prontezza, velocità, resistenza.
Ma anche fuori dallo sport per una passeggiata cicloturistica nei giorni di festa con tutta la famiglia, tra amici o semplicemente in solitaria. 

Se inizialmente la bicicletta era stata creata per evitare sofferenze ai cavalli col tempo è stato lo sport del ciclismo insieme ad altri sport a rivalutare la bicicletta per l'uso quotidiano.
La bicicletta oggigiorno utilizzata sia per lo sport sia come mezzo di trasporto, apportatrice di salute alla persona e all'ambiente.


 

 

 

 


Il Percorso disciplina sport  è una scelta appropriata al nostro tempo, per esserci qui e ora.


 

“È strano; correvo in bici per procurarmi da vivere. Ora voglio soltanto vivere per correre in bici.”

LANCE ARMSTRONG

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