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Hedda Cacchioni studio e.c. online

Dislessici e stile di vita

12 Settembre 2017 Con tag #Psicologia

 

 

 

 

 

 

Dislessici e stile di vita
a cura Dott. Pasquale Saviano
Psicologo - Psicoterapeuta


http://www.eddacacchioni.it
 

 



Sono circa un milione e mezzo in Italia, un numero che cresce al ritmo di 25mila nuovi casi l’anno e che comprende il 4-5% dei bambini in età scolare, arrivando ad ipotizzare la media di un bambino per ogni classe di 25 alunni. Stiamo parlando dei soggetti che presentano Dislessia, un Disturbo Specifico dell’Apprendimento che va ad intaccare la sfera dell’apprendimento. È il caso di bambini che in età scolare non riescono ad imparare una tabellina, sbagliano la sequenza delle lettere, confondono la “b” con la “d”, la “p” con la “q” oppure non riescono a memorizzare una poesia o una filastrocca.

Fino a circa una quindicina di anni fa il problema dei disturbi specifici dell’apprendimento ed in particolare della dislessia era totalmente oscuro, ma grazie all’Associazione Italiana Dislessia, nata nel 1997, oggi se ne parla di più e ci si muove per mediare e favorire gli apprendimenti anche attraverso l’uso di metodologie specifiche ed ausili didattici elettronici. Ciò porta ad una moltiplicazione degli studi e delle ricerche in tal senso e ad una sensibilizzazione ed una presa di coscienza degli operatori nel settore dell’insegnamento che si mettono in gioco al fine di facilitare gli apprendimenti e la vita scolastica dei bambini in fase di scolarizzazione. Tuttavia, in alcuni contesti resta difficile scardinare certe convinzioni ed adattare i metodi d’insegnamento ad una diversa modalità di apprendimento. I tempi per la diagnosi, benché accorciati, rimangono ancora troppo lunghi e le terapie di sostegno all’apprendimento risultano ancora di difficile approccio, lasciando spesso i genitori brancolare nel buio più totale.

I bambini dislessici non hanno deficit cognitivi nè sono meno intelligenti dei loro coetanei o tantomeno sono pigri o incapaci, semplicemente hanno un modo diverso di apprendere le modalità di fare calcolo, di leggere o scrivere, non automatica come chi non presenta il disturbo.
La Dislessia evolutiva che insieme alla Disgrafia, Discalculia ed alla Disortografia rientra tra i Disturbi Specifici dell’Apprendimento, ha una confermata origine genetica ed è un disturbo neurobiologico determinato da un insieme di fattori genetici che si ripercuote sulla vita del bambino e di cui si ha contezza solo quando si mette l’alunno nella condizione di confrontarsi con l’apprendimento scolastico vero e proprio, ma alcuni campanelli d’allarme dovrebbero scattare già se si rilevano ritardi o disturbi del linguaggio in età prescolare.

Ciò che emerge dagli studi fatti è che le aree interessate sono quelle deputate agli automatismi nella lettura, pertanto al cervello, attraverso la terapia riabilitativa, va insegnato ad acquisire nuove abilità che metterà in atto proprio in funzione dell’apprendimento (nel caso specifico della dislessia) della lettura.
La diagnosi non è facile né immediata e prevede un lavoro d’equipe che comprende il neuropsichiatra infantile, lo psicologo ed il logopedista, solo attraverso una serie di test specifici si può giungere a capire se realmente è presente il disturbo o le cause vanno imputate ad altro, che sia la sfera affettiva o quella fisica e solo dal 2006 ci si è accordati sulle linee guida da seguire per diagnosticare un DSA.

Nonostante i notevoli sforzi che vengono fatti in Italia, rimaniamo uno degli ultimi paesi nel trattamento dei DSA, nell’accoglienza e nella scolarizzazione di bambini affetti da disturbo specifico dell’apprendimento. La formazione degli insegnanti, purtroppo, procede a rilento e non sempre è funzionale anche perché le classi vengono sempre più “riempite” di alunni senza tener conto le specificità delle modalità di apprendimento che caratterizzano ognuno dei bambini in età scolare.

L’utilizzo di ausili didattici (sintetizzatore vocale, audiolibri, calcolatrice), ma anche l’esenzione dell’apprendimento di una lingua straniera in forma scritta o tempi più lunghi per l’esecuzione di compiti scritti quando questi non possano essere preferiti a colloqui solo orali, nonché l’attenzione sempre maggiore verso una modalità di apprendimento diversa tesa alla consapevolezza che i tempi di apprendimento sono diversi nel caso di DSA, può favorire la permanenza di questi bambini nel circuito scolastico facilitando e favorendo il raggiungimento degli obiettivi non solo nell’apprendimento delle nozioni scolastiche ma anche come trampolino di lancio per vivere una vita normale. Infatti non bisogna dimenticare che per un dislessico può essere quasi impossibile prendere la patente o partecipare ad un concorso pubblico generando in lui una sorta di abbandono e di incapacità di mettersi in gioco, fare progetti di vita, porsi e raggiungere obiettivi.

Dalla dislessia non si guarisce mai completamente, ma se trattato in tempo e con le adeguate modalità di sostegno e riabilitazione il disturbo può essere compensato, soprattutto attraverso lo sviluppo di strategie di apprendimento e di lettura che permettono di superare i limiti determinati da esso. Infatti in circa l’1% dei casi il disturbo si riduce al massimo, dando l’impressione che non sia presente, mentre in altri casi il bambino mette in atto tecniche di compensazione che lo aiutano a vivere più o meno tranquillamente le sfide che la vita gli porrà ed a raggiungere gli obiettivi con modi e tempi propri.


E' fondamentale quindi che genitori ed insegnanti riescano riconoscere tempestivamente il problema così da poter aiutare il bambino dislessico fin dai primi anni della scuola elementare, anche per evitare che egli sviluppi sentimenti di scarsa autostima, insicurezza, senso di colpa, timidezza e che quindi possa diventare vittima di bullismo da parte dei compagni fino ad arrivare a mettere in atto comportamenti antisociali o forme di devianza come difesa reattiva alla propria insicurezza.

 

 



Dott. Pasquale Saviano

Psicologo - Psicoterapeuta

Specialista in Psicologia Clinica e  Psicoterapia Psicanalitica

Corso Europa, 12

Frattamaggiore (NA)

Tel. 3204692910

savianopasquale@hotmail.com

www.facebook.com/PsicologoFrattamaggiore


 

Osa sempre oltre il tuo limite

Pasquale Saviano

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