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Hedda Cacchioni studio e.c. online

Quando le parole non bastano

3 Ottobre 2017 , Scritto da Con tag #Psicologia

 

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    Quando le parole non bastano
    Dott. Pasquale Saviano
    Psicologo – Psicoterapeuta
     
     
     
    In un momento di forte sofferenza, le parole di una persona cara possono sicuramente essere
    d’aiuto, ma non sempre riescono a raggiungerci. A volte quindi le parole non bastano e vanno
    integrate col contatto fisico.
    Molti sono i vantaggi di un recupero del linguaggio corporeo: come in amore, anche nel dolore il
    contatto con l’altro fa sì che si riconosca la propria esistenza, favorendo la volontà di andare avanti,
    di aprirsi al mondo.
    Nella società occidentale molti sono i momenti legati a separazioni e contrapposizioni: la mente o il
    corpo, la materia o lo spirito, la natura o la cultura.
    Verrebbe da porsi una domanda: se la fisicità rende la comunicazione più fluida ed immediata,
    perché non viene usata in modo naturale? Ma soprattutto perché siamo così restii a manifestare le
    emozioni con i gesti?
    Col passare dei secoli, una sempre maggiore razionalizzazione delle emozioni, un’elaborazione
    sempre più analitica hanno portato ad una vera e propria svalutazione estrema della sensorialità. Si è
    persa quella visione di se stessi come un’unità di fondo che ha bisogno di parole e gesti.
    Se riflettiamo attentamente, oggi, nella nostra società una carezza è accettata e riconosciuta spesso
    solo come manifestazione privata. Raramente viene preferita come manifestazione pubblica e anzi
    viene vista con una certa diffidenza. Chiaramente ci sono casi e casi, non si vuole assolutamente
    generalizzare, né banalizzare, ma stimolare una riflessione in merito.
    Così la parola viene ad essere il sostituto di ogni slancio verso l’altro, per qualunque tipologia di
    espressività perdendo (perché svuotata del significato che la caratterizza) il suo valore. E purtroppo
    risultando estremamente fredda.
    È necessario quindi affidarsi ad una comunicazione più articolata che si avvalga sia della
    verbalizzazione che del linguaggio del corpo.
    Il controllo delle emozioni purtroppo nei secoli è sempre stato considerato un indice di maturità e
    razionalità assumendo quindi una connotazione positiva. Ciò ha portato a quella modalità
    comunicativa spesso non autentica e povera di cui si è parlato prima.
    L’altra faccia della medaglia è la visione di quella corporeità estremizzata che caratterizza i nostri
    tempi. Si corre il rischio di svalutare la mente per un’ostentazione dell’immagine.
    Solo lentamente e da qualche anno a questa parte si sta intraprendendo la strada per raggiungere un
    sano equilibrio, grazie soprattutto alla volontà di capire il corpo nelle sue relazioni profonde con i
    sentimenti e nella sua inscindibilità dalla mente.
    Siamo in un momento di passaggio: è necessario cercare una nuova consapevolezza che permetta di
    vivere il proprio corpo e con la propria parola.
     
    © Dott. Pasquale Saviano
    Psicologo – Psicoterapeuta
    Dott. Pasquale Saviano
    Psicologo - Psicoterapeuta
    Specialista in Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicanalitica
    Corso Europa, 12
    Frattamaggiore (NA)
    Tel. 3204692910
    savianopasquale@hotmail.com
    www.facebook.com/PsicologoFrattamaggiore
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

     

     
     

Osa sempre oltre il limite

Pasquale Saviano

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