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 Hedda Cacchioni studio e.c. online

Atomo

20 Ottobre 2017 , Scritto da Con tag #Dualità del vivere. La vita secondo i ''quanti'', #Articoli attinenti Percorso Catasterizzazione atavica, #Percorso discipline sport: running - nordic walking - bicicletta, #Articoli attinenti al Percorso Maieutica, #Filosofia

 

 

 

 

 

 

 

Cenni sull'Atomo
a cura studio E.C. online
http://www.eddacacchioni.it


 

La materia di cui siamo fatti così pure tutto ciò che ci circonda è costituita da atomi e molecole. La loro energia può essere ceduta e acquistata seguendo le leggi della fisica e della chimica.

Atomo dal greco atomos assume il significato di indivisibile.
L'atomo costituisce ogni forma di materia esistente e attraverso combinazioni chimiche e fisiche forma le molecole. La struttura si presenta in modo semplice seppur complessa, gli atomi sono formati da
costituenti subatomici ossia i
protoni con carica positiva, i neutroni con carica neutra, gli elettroni con carica negativa.

 

 


La scoperta dell'atomo
Nell'antica Grecia intorno al 600 a.C. le persone sapevano che lo strofinio della lana sull'ambra causava il fenomeno di attrazione su pezzi leggeri tipo la piuma e semi. Una magia di luce! Tant'è che ambra in greco si dice elektron.

 


Dopo i primi filosofi a  cui va riferita l'attenzione  riposta sull'inizio dell'Universo, inseriti in varie scuole di pensiero, due filosofi Leucippo con Democrito intorno al 500 a.C. si chiesero se la materia, composta da particelle fosse divisibile ergo studiarono per quante volte poteva essere possibile dividere in piccole sezioni la particella.
Nacque l'atomismo da 'atomos' che vuol dire indivisibile.

Questa teoria fu per molto tempo inserita nel dimenticatoio, la causa di tale sventura teorica era d'attribuire all' influenza aristotelica di quel tempo, tuttavia se qualcuno provava a citare la teoria dell'atomismo, questi, era fortemente osteggiato dalla Chiesa prevaricatrice, corrotta, onnipresente.

 

 

 

 

Siamo tutti portati a dirigere la nostra ricerca non
in relazione all'argomento in se', ma piuttosto in
relazione alle opinioni dei nostri antagonisti; e
anche quando interroghiamo noi stessi portiamo
l'indagine solo fino al punto in cui non intravediamo
piu' obiezioni.

                   ARISTOTELE


 

 

 


Tant'è che col tempo si scelse di suddividere la mansione di filosofo e la mansione di Alchimista molto correlate tra loro ma così' discusse da dover preferire una scissione fondamentale.
L'atomismo di Leucippo e Democrito venne ripreso solamente nel 1800 con diverse esperimenti da Joho Dalton insieme ai colleghi Lavoisier e Proust. Confermando la teoria dei due filosofi dell'antica Grecia li ringraziarono dando il nome di Atomo alla particella che formava la materia.


 



J.J. Thomson fisico del 1897 scoprì che l'atomo aveva una carica negativa e corpuscoli sparsi, queste particelle con carica negativa le chiamò: elettroni.
Thomson dedusse che potevano esserci anche delle particelle con carica positiva.
Creò il primo modello atomico.
Per avere un idea del modello basti pensare al panettone con l'uvetta nel periodo natalizio.


 

Zanichelli
sito Zanichelli. Modello Atomico Planetario


Fu la volta poi del ''modello atomico planetario'' rappresentato da un atomo con nucleo di protoni positivi ed elettroni negativi che gli girano attorno formando un orbita per opera di Ernest Rutherford nel 1911 eliminando alcune lacune del meodello di Thomson nella quale non gli veniva riconosciuto il vuoto.
Nell'esecuzione dell'esperienza Rutherford bombardò di particelle alfa una lastra d'oro sottile constatando che la maggior parte delle particelle oltrepassa la lamina, altre deviavano la traiettoria, alcune rimbalzavano indietro violentemente.
Il modello fu presto abbandonato tuttavia la struttura ne resta invariata tutt'oggi.



 

 


Niels Bohr fisico danese nel 1912 riprese la teoria di Plank in cui spiegava che l'energia emessa dalla sostanza era emessa ''a pacchetti'' discreti che chiamò ''quanti di energia'' dando il via alla fisica quantistica.
Bohr ipotizzò una nuova teoria sulla base di quella di Plank e ne dedusse:
a) l'elettrone staziona su orbite ad una certa distanza dal nucleo
b) l'elettrone si sposta dalla sua orbita solo se riceve o perde un ''quanto'' di energia

 


Gli spettri a righe degli atomi quindi furono spiegati con la teoria del fisico Bohr, inoltre si aggiunge che l'elettrone assorbe un quanto di energia, salta ad un orbita superiore e lo stesso quanto viene rilasciato sotto forma di ''fotone'' (terminologia introdotta da Einstein)
L'esperienze di Einstein sull'effetto fotoelettrico furono di supporto agli studi del fisico Luois De Broglie nel 1924 intento all'analisi del dualismo onda/particella della luce.
Egli teorizzò che anche gli elettroni potessero comportarsi allo stesso modo: cioè essere a volte come onde elettromagnetiche e a volte come delle particelle.

L'elettrone considerato come particella è una teoria del fisico tedesco Werner Heisenberg. Egli costruì un modello matematico basato su delle matrici questi calcoli corrispondevano a quelli di un altro fisico austriaco Erwin Schrodinger.


Schrodinger nel 1926 non fece altro che raccogliere le idee di De Broglie e porsi delle domande e pensò che se l'elettrone poteva comportarsi come un onda tanto provare con l'equazioni delle onde elettromagnetiche per raccontare i movimenti dell'elettrone nell'orbitale intorno al nucleo.

L'equazione di Schrodinger sempre nel 1926 fu perfezionata da max Born combinandola con quanto già stabilito da Heisemberg. Ad ogni equazione si poteva stabilire in quale punto dell'orbitale si trovava l'elettrone.
L'orbitale è la traiettoria dell'atomo, hanno forme e posizioni diverse ma sono sempre intorno al nucleo dell'atomo.

Rutherford, Bohr, Sommerfel, Schrodinger e Heisenberg si combinano in un unico modello atomico.


 


Il Principio di Indeterminazione di Heisemberg marca il 1927 con una novità importante e cioè che se si visualizza il punto e la velocità dell'elettrone nell'orbitale si commette uno sbaglio maggiore del risultato trovato, in quanto è impossibile conoscere le due proprietà velocità e luogo dell'elettrone.

Nel 1932 il fisico inglese James Chadwick trovò la massa mancante del nucleo, la particella sub-atomica chiamata Neutrone.


 



Con il Neutrone si fanno spazio sempre nello stesso periodo la differenza tra le masse degli stessi elementi scoprendo gli Isotopi.


 

 

Va a Mendeleev nel 1869 la creazione della tavola periodica degli elementi in cui colloca gli elementi chimici in base al loro numero atomico e al numero di elettroni presenti negli orbitali atomici s,p,d,f.

 

 

 



 

 

 

Composizione dell'Atomo
L'Atomo è la piccola parte della materia ed è così formato:
- elettroni che roteano intorno al nucleo con carica negativa
- nucleo in cui si trovano: protoni a carica positiva e i neutroni a carica neutra

 

La particella di atomo si misura in Angstrom A (1A=10-10m)

La massa dell'atomo è concentrata nel nucleo.

Il numero atomico è dato dal numero dei protoni
Il numero di massa è dato dai neutroni



Gli elettroni hanno lo stesso numero dei protoni.
 
 

Gli elementi semplici sono costituiti da atomi della stessa specie.
Gli elementi composti sono formati da atomi di specie diverse con appropriati rapporti numerici.

 

 


Le molecole si formano tra atomi legati tra loro attraverso trasformazioni chimiche e fisiche.

 

 

 

 

 

       ....            

[da conferenza, in seguito i collegamenti interni e la Conferenza completa:
Catasterizzazione Atavica e il Campo Quantico]  
[grazie per la comprensione]

L'uomo non unisca cio' che Dio ha separato.

WOLFGANG PAULI

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