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Uso e abuso della tecnologia.

7 Novembre 2017 , Scritto da Pasquale Saviano Con tag #Psicologia

 

Uso e abuso della tecnologia
Dove sta il problema?

Dott. Pasquale Saviano
Psicologo – Psicoterapeuta


 

Nel corso degli anni lo sviluppo dell’uso delle nuove tecnologie ha portato tutti a

confrontarsi e a relazionarsi in modi diversi e sempre nuovi. Dalla nascita di Internet ad

oggi molte cose sono cambiate. Si pensi alle chat che poi si sono evolute negli attuali social

media: a farne le spese sono le relazioni interpersonali.

L’uso delle nuove tecnologie ha portato anche ad un enorme cambiamento in bambini

ed adolescenti, soprattutto a scuola nelle loro capacità di concentrarsi, di prestare attenzione,

di memorizzare. I bambini sembrano essere più iperattivi si muovono continuamente e

spesso compiono atti di violenza gratuita ai danni dei coetanei. I giovani inoltre talvolta si

estraniano finendo a fantasticare in altri mondi, dimenticano facilmente le cose o si limitano

ad avere pochi o nessun interesse.

L’utilizzo sempre più massiccio dei media digitali ed in generale di smartphone, pc e

videogiochi da parte di ragazzi e ragazze (bambini, adolescenti e giovani) può portare grossi

problemi legati all’attenzione e alla memoria.

Manfred Spitzer, neuropsichiatra tedesco, nel suo libro Demenza digitale, si sofferma

proprio sul fatto che l’abuso di tecnologia digitale scoraggi l’apprendimento, diminuisca le

capacità di socializzazione e può portare anche a gravi casi di depressione.

Gli insegnanti parlano in misura crescente di un’incapacità degli alunni di ascoltare,

riflettere, memorizzare, stare fermi. Tanto da porsi una domanda: “Possono non utilizzare la

tecnologia?”. Personalmente sono assolutamente d’accordo con l’uso delle tecnologie

digitali, sia nella vita che nella scuola. Il problema purtroppo non sta nell’uso di queste ma

nel modo in cui essere vengono utilizzate.

Troppo spesso i ragazzini vengono lasciati “soli” con i loro giocattoli elettronici,

come baby-sitter instancabili che riempiono le giornate di bambini, unici compagni di gioco

che sicuramente non fanno loro del bene. D’altro canto i genitori dovrebbero essere più

presenti. Capita sempre più spesso di vedere bambini con tablet o smartphone in mano

mentre i loro genitori sono intenti a chiacchierare, a svolgere attività o a dedicarsi a loro

stessi. Dalla digitalizzazione non si torna indietro, si tratta di un processo inarrestabile che ci

porterà di fronte a scelte sempre più difficili da affrontare con occhi critici.

Anche la scuola, e di conseguenza la didattica, si sta adattando ai tempi (lim, registri

elettronici, ecc.) e di conseguenza la didattica. La strada da perseguire forse è proprio quella

di insegnare a figli ed alunni come utilizzare in modo appropriato e ragionevole le

tecnologie digitali affinché non vengano risucchiati da esse.

 

 

 

PER APPROFONDIRE:
Manfred Spitzer, “Demenza digitale. Come la nuova tecnologia ci rende stupidi”,
Corbaccio.

Dott. Pasquale Saviano
Psicologo - Psicoterapeuta

Specialista in Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicanalitica
Corso Europa, 12
Frattamaggiore (NA)

Tel. 3204692910
savianopasquale@hotmail.com
www.facebook.com/PsicologoFrattamaggiore

     

     

    Osa sempre oltre il tuo limite

    Pasquale Saviano

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