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 Hedda Cacchioni studio e.c. online

Atomismo le basi (1a parte)

8 Novembre 2017 , Scritto da Con tag #Filosofia, #Articoli attinenti Percorso Catasterizzazione atavica

 

 

 

 

 

 

Atomismo
a cura Hedda Cacchioni
Counselor Case Manager
Artista

 

 

Dopo aver scritto l'articolo sull'Atomo che potrete trovare nel link sottoriportato a fine di questo testo non poteva mancare un articolo dedicato a chi ha scoperto l'atomo.
Si potrebbe pensare che l'atomo sia scoperta moderna, ma invece risale ai primi esseri umani che si posero domande sull'Universo e questi primi uomini appartengono all'antica Grecia.


Una sintesi del pensiero greco sulle questioni dell'Universo lo si ha con Democrito e Lucippo di cui si sa ben poco.Essi danno vita all'Atomo, il punto indivisibile da cui nasce la materia.

Empedocle (492 a.C.) riconosce i limiti della Conoscenza Umana ritiene che le ''Radici'' che poi con Platone chiameremo Elementi, unite creano vita mentre disunite muoiono.

Riscontrabile l'importanza delle Radici della vita, in cui quando c'è l'amore avviene l'union,e mentre il suo contrario, la disunione è generata dall'odio.
L'esistenza degli stati Amore e Odio devono entrambi sussistere altrimenti non potrebbe esserci vita.
Secondo Empedocle la vita sussiste con il caos generato dalle forze contrastanti amore/odio formando un ciclo cosmico.

Mentre in Anassagora (500 a.C.) offre la teoria dei Semi, egli ammette il principio di Parmenide che tutto nasce e nulla perisce interpretandolo a suo modo, ossia, Nascere uguale Riunirsi e Perire Separarsi.
I semi sono le  particelle piccolissime invisibili di materia.
Anassagora sosteneva che i semi non avessero ne quantità minima ne una grandezza massima perché il ''piccolo'' e ''grande'' è relativo al termine confutato.

Anassagora ordina il caos di Empedocle, ritenendo che la forza riordinatrice è un intelligenza divina o Nous che divide i Semi originariamente confusi.
Tuttavia Platone e Aristotele studiando Anassagora notarono che l'intelligenza divina veniva usata laddove difettava la spiegazione naturalistica di cui si avvaleva Anassagora.

La differenza sostanziale tra Empedocle e Anassagora sussisteva nel punto in cui Anassagora sosteneva che la sensazione è prodotta dalle cose dissimili come per esempio il freddo e il caldo.

L'importanza da attribuire ad Anassagora è quelle che il simile conosce il dissimile e che l'umanità si sviluppa attraverso l'esperienza, la memoria, il sapere e la tecnica. Tant'è che per lui:


<<l'uomo è il più intelligente degli animali in virtù del possesso delle mani>>

Ergo Democrito seppur si discosta dai precedessori è un continuum di essi tant'è che l'atomismo impegnato sul problema della natura è aperto ai problemi della morale, della storia, del linguaggio ecc ecc
L'atomismo è immerso in una nuova cultura di tipo Sofistico-Socratico.



[...]

“Al saggio tutta la Terra é aperta, perché patria di un'anima bella é il mondo intero.”

Democrito

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